Nel suolo si incontra l'organico con l'inorganico. Non ci può essere suolo senza vegetazione, ma nemmeno vegetazione senza suolo.
Abbiamo già perso circa la metà dei suoli fertili del pianeta e le parti del pianeta coltivabili sono una piccola percentuale del totale della superficie della Terra.
Il poco suolo disponibile va diviso tra urbanizzazione e agricoltura.
L'agricoltura industriale ha depauperato il suolo, distruggendo la sua fertilità. Dobbiamo tornare a tecniche agronomiche meno invasive per conservare la vita del suolo (i microrganismi).
Avere un suolo fertile che funziona bene, dove sono presenti la parte microbiologica, i minerali e la sostanza organica, è fondamentale per la nostra salute.
Il suolo fertile ci serve anche per mitigare il cambiamento climatico, perché stocchiamo carbonio nel suolo. Il connubio tra riforestazione e rigenerazione dei suoli agricoli potrebbe accelerare il nostro intervento sull'andamento della temperatura.
Un suolo fertile ci aiuta anche a filtrare la pioggia e a farle raggiungere le falde acquifere.
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